Amico, Amelio e l’Abbazia di Sant’Albino

Amico, Amelio e l’Abbazia di Sant’Albino

Esiste una leggenda legata alla costruzione dell’ Abbazia di Sant’Albino a Mortara, oggi luogo di accoglienza ai pellegrini della Via Francigena….
L'Abbazia di Sant'Albino a MortaraL’Abbazia fu costruita dal monaco inglese Albin Alkwin, poi divenuto santo, sul luogo dove sorgeva una chiesetta dedidata a Sant’Eusebio e dove venne combattuta la sanguinosa battaglia tra i franchi di Carlo Magno e i longobardi di Desiderio, il 12 ottobre 773 . Vinsero i primi ma non senza aver subito numerose perdite tra cui quella di Amico (Amis de Bayre) ed Amelio (Amelie d’Auvergne), due dei piu’ leali e coraggiosi paladini di re Carlo, ora sepolti insieme nell’Abbazia.
La leggenda narra che Amelio, figlio di un conte, e Amico, figlio di un guerriero, siano nati nello stesso giorno e che avessero tratti somatici molto simili. Si incontrarono la prima volta a Lucca, dove divennero amici, mentre si stavano recando a Roma per ricevere il battesimo e si ritrovarono poi insieme a servizio presso la corte di Carlo Magno, uno come tesoriere e l’altro come coppiere del re.
Morirono entrambi durante la suddetta battaglia di Mortara. Carlo Magno fece seppellire Amelio presso la chiesetta di San’Eusebio e Amico presso la chiesetta di San Pietro. Il giorno dopo, però, il sarcofago di Amelio venne rinvenuto nello stesso sepolcro di Amico presso Sant’Eusebio.
Si crede quindi che Albino abbia eretto l’Abbazia per commemorare questo miracolo.

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