In cammino

di Cristina Menghini

“Fare un Cammino” prevede più spesso di quanto pensiamo anche l’utilizzo di strade carrabili, oltre ai bellissimi sentieri in mezzo alla natura, cioè strade dove passano auto, moto, camion e quant’altro… “Carrabili” non sono soltanto le strade asfaltate ma anche quelle bianche o sterrate sulle quali è permessa la circolazione di tali mezzi. Il rischio più alto di quando ci troviamo a camminare su tali strade è quello, ahimè!, di essere investiti da uno di questi veicoli, rischio che però possiamo notevolmente ridurre prendendo i giusti accorgimenti e soprattutto rispettando il Codice della Strada!
Perché Si!, è importante comprendere che anche noi con lo zaino in spalla ma in generale tutti i pedoni (e non solo le auto!), siamo soggetti al rispetto di tale Codice, secondo l’Articolo 190 – “Comportamento dei pedoni”.

In genere il transito pedonale è ammesso sulla stragrande maggioranza delle strade, escluse le autostrade (art. 175 c 6 del Codice) e di norma, dove non concesso, viene specificato all’inizio della strada o del tratto in questione con un cartello di divieto, vi sarà capitato di vederlo!, dove c’è un omino che cammina e una bella barra sopra!

Per la nostra sicurezza, oltre che per una questione di responsabilità in caso di incidente, cerchiamo di capire brevemente quali sono i nostri obblighi e divieti quando ci troviamo a camminare su strade carrabili.

Il Codice della Strada ci dice che siamo obbligati a:

  • usare il marciapiede o il passaggio pedonale quando c’è;
  • camminare sul margine sinistro della carreggiata quando la strada è a doppio senso di marcia o quando è a senso unico se la direzione di marcia delle auto è opposta alla nostra, in mancanza di marciapiede o passaggio pedonale (*);
  • camminare sul margine destro della carreggiata quando la strada è a senso unico e la direzione di marcia delle auto è uguale alla nostra, sempre in mancanza di marciapiede Attraversamento pedonale pellegrinio passaggio pedonale (*);
  • rispettare i semafori quando presenti;
  • servirci delle strisce pedonali, dei sottopassaggi o soprapassaggi se vogliamo attraversare la strada; e quando non presenti, possiamo attraversarla solo in senso perpendicolare al margine, con l’attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé e per chi guida;
  • dare la precedenza al passaggio delle auto qualora ci apprestiamo ad attraversare in un punto dove non sono presenti passaggi pedonali

(*) attenzione che se si va a camminare in Gran Bretagna, Giappone, India, Australia, Nuova Zelanda, Indonesia e alcuni stati della parte sud dell’Africa il senso di marcia è opposto al nostro e quindi anche i margini su cui dobbiamo camminare sono invertiti! 😉

Sempre il Codice della Strada ci dice che è vietato:

  • causare intralcio alla circolazione (quindi non si dovrebbe camminare in mezzo alla strada anche quando questa è deserta!);
  • attraversare piazze, grandi incroci e slarghi, passandoci in mezzo (bisogna seguirne il perimetro!);
  • sostare o indugiare sulla carreggiata, salvo in caso di necessità;
  • passare davanti ad autobus e altri mezzi pubblici in sosta

Rispettare il regolamento, anche se ci può far perdere “qualche secondo in più”, di certo limita molto i rischi, ma non ci deve comunque portare ad abbassare il livello di attenzione verso i veicoli che ci passano a fianco, questo perché i conducenti dei vari mezzi non si aspettano di trovare una persona che cammina con lo zaino sul ciglio della strada, al di fuori dall’area urbana, oltre al fatto che chi sta al volante non sempre ha una reale percezione della propria velocità e pericolosità.
D’altra parte noi camminatori, che tra un passo e l’altro ci estraniamo tra pensieri e sogni, sopravvalutiamo inconsciamente la capacità di guida e la buona educazione degli automobilisti, oltre a credere, erroneamente, di essere a loro visibili più di quanto in realtà lo siamo.

Ecco quindi alcuni suggerimenti che ci possono aiutare a camminare con più sicurezza:

  • rendiamoci il più visibile possibile, usando indumenti con colori ad alto contrasto o indossando un giubbotto ad alta visibilità dotato di strisce di reflexite, meglio se omologato;
  • Se decidiamo di camminare di notte portiamoci dietro una torcia elettrica e un lampeggiante rosso o arancione da attaccare allo zaino;
  • camminiamo in “fila indiana” se siamo con uno o più amici/persone;
  • attraversiamo sempre dove c’è garanzia di buona visibilità, in particolare in corrispondenza di una curva coperta;
  • guardiamo sempre in entrambe le direzioni prima di attraversare anche se la strada è a senso unico… non si sa mai!

 

“Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo LA STRADA”   (Modena City Rambles)

L’esperienza del Cammino ci regala quasi sempre bellissime emozioni ma capita anche di dover affrontare situazioni di stress, che dipendono sia dal nostro grado di emotivita’ che dalla presenza di un reale pericolo.

Un tema di cui si parla spesso nei momenti di discussione e confronto tra pellegrini e’ l’incontro lungo la strada con animali di vario genere, ma in particolare con i CANI.
Da sempre considerati ‘i migliori amici dell’uomo’ e alla cui presenza siamo abbastanza abituati, in genere i cani non sono aggressivi, ma possono diventarlo in certe situazioni in cui si sentono ‘minacciati’, vedono invaso il loro territorio o ritengono in pericolo le cose che stanno proteggendo.

Le situazioni piu’ comuni in cui ci si imbatte mentre si cammina sono:

  • uno o piu’ cani legati o sciolti all’ingresso o nei cortili di abitazioni e cascine
  • uno o piu’ cani randagi sulla strada
  • cani pastore a protezione di greggi, in genere maremmani-abruzzesi

Le reazioni dei cani alla nostra presenza ed avvicinamento possono essere di diverso tipo e dipendere da piu’ fattori, quali il carattere proprio del cane, il tipo di addestramento ricevuto, le condizioni in cui stanno vivendo e la loro salute, oltre ad eventuali fatti traumatici del passato che ne hanno condizionato il comportamento.

Puo’ succedere quindi che il cane al nostro passaggio:

  • ci venga incontro abbaiando o in silenzio
  • rimanga fermo abbaiando
  • rimanga fermo tenendoci d’occhio con lo sguardo

Diventa quindi importante saper riconoscere quali sono i segnali che differenziano un suo comportamento amichevole da uno aggressivo.
Il cane che e’ solo curioso o vuole giocare in genere si avvicina con un’andatura tranquilla o saltellante tenendo il corpo rilassato e le orecchie penzolanti o sollevate verso l’alto. Ci annusa un po’ e se non gli diamo attenzione si allontana.
Il cane aggressivo invece ringhia, mostra i denti, tiene il corpo teso e le orecchie e il muso puntati in avanti, ci fissa negli occhi e tiene la coda ben alta e visibile.
L’abbaiare invece puo’ essere interpretato in diversi modi a seconda della situazione. Puo’ voler essere solo il modo di avvisare il padrone della nostra presenza o noi del fatto che stiamo violando il suo territorio e quindi non essere associato per forza ad un comportamento aggressivo. In una situazione tranquilla il cane abbaia anche per comunicarci di voler qualcosa, forse del cibo o solo un po’ di attenzioni.

Teniamo pero’ conto che ogni cane, proprio come l’essere umano, ha un carattere diverso e quindi sia gli atteggiamenti che le reazioni possono essere diverse..

In base a questi segnali ci sono dei comportamenti che e’ meglio tenere e delle strategie da mettere in atto per evitare situazioni spiacevoli

Se il cane si mostra tranquillo sta al vostro ‘sentire’ decidere se e’ il caso di dargli attenzione o accarezzarlo, come viene naturale a molti, tenendo ben a mente che:

  • potrebbe essere malato o avere le zecche
  • potrebbe diventare aggressivo da un momento all’altro senza apparente motivo
  • se gli date da mangiare o lo riempite di affetto c’e’ il rischio che vi segua anche per diversi chilometri, perdendo l’orientamento e non riuscendo piu’ a tornare a casa, con dolore suo e dei padroni. Se si tratta di un randagio il consiglio e’ di segnalarlo alle autorita’. Magari si e’ perso o e’ in difficolta’ e potrebbe aver  bisogno di cure.
  • se dovesse infine passarvi per la testa di prenderlo con voi, come e’ gia’ capitato, ricordate che in genere le accoglienze sul Cammino non accettano animali e quindi sareste obbligati o ad abbandonare l’esperienza o a dormire fuori con lui. Ognuno sia responsabile delle proprie scelte.

Se il cane si dimostra aggressivo:

  • resta immobile con le mani lungo i fianchi. Spesso un cane perde interesse e si allontana, se lo ignori.
  • cerca di stare tranquillo: il cane percepisce che hai paura e questo gli da un motivo in piu’ per attaccarti.
  • dimostrati indifferente a lui, al suo territorio o alle cose vuole proteggere
  • non fissarlo ma guarda l’orizzonte mentre con la coda dell’occhio assicurati che non si avvicini troppo; distogliere lo sguardo gli fa capire che non vogliamo litigare con lui
  • non provocarlo
  • non cercare di interagire con lui
  • non lanciargli contro oggetti o sassi
  • non metterti ad urlare o a fare movimenti bruschi. Il cane diventerebbe ancora piu’ aggressivo.

Che fare quindi??

Se il cane tiene le distanze proseguiamo lentamente sulla tua strada tenendolo d’occhio
Se il cane si avvicina ringhiando e sbarrandoci la strada, arretriamo lentamente senza voltarci e poi girandoci sul fianco. Se si calma giriamoci completamente e allontaniamoci sempre lentamente. A quel punto dovremo trovare una strada alternativa per continuare, aggirando l’ostacolo
Se il cane cerca di attaccarci mettiamoci di fronte a lui e ordiniamogli di andarsene in tono deciso. Il cane potrebbe intimidirsi e scoraggiare l’attacco.
Se il cane inizia a morderci saremo costretti a difenderci: colpiamolo alla gola, sul muso o dietro il collo, anche con un bastone in modo da stordirlo e avere la possibilità di allontanarci. La sua vita contro la nostra. Usa la forza necessaria. Dobbiamo mettere in conto potremo ferirci e ferire o uccidere il cane. Cerchiamo di sottomettere il cane usando tutto il nostro corpo per immobilizzarlo sotto di noi .Se cadiamo a terra, proteggiamoci viso, il collo e il petto che sono i nostri punti piu’ vitali. Proviamo anche a chiamare aiuto, qualcuno potrebbe sentirci. Quando il cane perde interesse nei nostri confronti oppure fugge allontaniamoci con calma e cerchiamo aiuto. Nelle situazioni piu’ gravi chiamiamo il soccorso.

Cosa faccio dopo?
Se siamo stati morsi, dobbiamo pulire bene la ferita e quindi rivolgerci ad un medico appena possibile
Informiamo le autorita’ affinche’ individuino il cane e facciano in modo che l’episodio non si ripeta con altre persone.
Se il cane ha un padrone e’ il caso di valutare l’inizio di una azione legale: la legge VIETA ai proprietari di lasciare i cani liberi nelle aree aperte al pubblico.

Consigli

  • E’ buono avere con se un bastone, o le racchette quando si cammina, sia per difendersi che per intimorire il cane a non avvicinarsi. Inoltre avere in mano un oggetto per difenderci contribuirà a infondere maggior sicurezza a noi stessi.
  • se abbiamo paura dei cani e riteniamo di non essere in grado di gestire un eventuale incontro procuriamoci uno spray al peperoncino da portarci dietro (utile anche in altre situazioni) e quando lo usiamo miriamo bene al muso. Lo spray e’ un irritante momentaneo che non crea danni fisici permanenti e ci da il tempo di allontanarci.
  • cerchiamo di non ritrovarci, noi o il cane,  in una situazione dove non ci siano vie di fuga (come si dice… con le spalle al muro!)
  • non disturbiamo un cane che dorme o mangia
  • non avviciniamoci ad un cane legato, puo’ dimostrarsi piu’ aggressivo di uno libero

E se dovessi incontrare un branco di cani?

In presenza di un branco, dobbiamo cercare di identificare il capo e tenerlo d’occhio ma sempre senza fissarlo negli occhi. In genere si tratta di quello leggermente avanzato rispetto agli altri che invece gli si posizionano subito dietro e seguiranno i suoi atteggiamenti. Se riusciamo ad evitare un ‘scontro’ con il capo, in genere anche gli altri non si avvicineranno.

La situazione di branco piu’ facile da incontrare sui cammini e’ quella dei cani pastore o da protezione, in genere maremmani-abruzzesi che hanno il compito di proteggere le greggi. In genere non attaccano se non disturbiamo il bestiame ma di certo abbaieranno parecchio, e ci staranno addosso fino a che non saremo lontani. Se il gregge si trova in un pascolo a fianco alla strada, possiamo provare a passare con cautela con fare indifferente. Se invece si trova in mezzo alla strada c’e’ un’unica cosa che dobbiamo fare … tornare indietro e trovare strade alternative!

Fonti:

‘Prima che venga il lupo’ – Marco Fazion – Monte Meru Editrice
wikihow.com

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